Stravinskij, Igorʹ Fëdorovič
Persona
Date 1882-1971
Paese ex URSS (non più in uso) Lingua RUSSO
Stravinskij, Igorʹ Fëdorovič
Strawinski, Igor
Stravinski, Igor Fedorovič
Stravinski, Igor
Stravinskij, Igorʹ
Stravinsky, Igor
Strawinskij, Igor
Strawinsky, Igor
Stravinskij, Igorʹ Fedorovič
Stavinskij, I. F.
Stravinskij, Igor Fedorovich
Autore di 422 risorse
è soggetto di 203 risorse
1882-1971 // Compositore e musicista russo, nel 1934 naturalizzato francese e nel 1945 statunitense. Nato a Oranienbaum (Russia), morto a New York (Stati Uniti).
Nazionalità Impero russo
Igor' Fëdorovič Stravinskij, anglicizzato e francesizzato in Igor Stravinsky (in russo Игорь Фёдорович Стравинский?; Lomonosov, 17 giugno 1882 – New York, 6 aprile 1971), è stato un compositore e direttore d'orchestra russo, naturalizzato statunitense nel 1945. È stato uno dei maggiori musicisti del XX secolo. [...] Le sue composizioni hanno avuto un influsso di portata rivoluzionaria e determinante sulla sensibilità musicale dei primi anni del novecento; particolarmente La sagra della primavera, con le sue notevoli innovazioni, è rimasta una vera pietra miliare della letteratura musicale. Successivamente, grazie alla sua vasta e multiforme storia compositiva, segnerà alcune tappe basilari nell'ambito della musica moderna, sintetizzando lo svolgimento musicale di tutto un secolo. La maggior parte dei suoi lavori rientra nell'ambito del neoclassicismo e della serialità, ma la sua popolarità presso il grande pubblico si deve ai tre balletti composti durante il suo primo periodo "russo" e creati in collaborazione con Sergej Djagilev e i Balletti russi: L'uccello di fuoco (1910), Petruška (1911) e La sagra della primavera (1913), opere che reinventarono il genere musicale del balletto. Stravinskij scrisse per ogni tipo di organico, spesso riutilizzando forme classiche. La sua opera omnia include composizioni d'ogni genere, dalle sinfonie alle miniature strumentali. Nonostante abbia cambiato e rinnovato radicalmente più volte il suo stile e metodo compositivo, ha sempre rifiutato l'appellativo, che gli fu dato, di "rivoluzionario". In realtà il suo intento è sempre stato quello di realizzare un ordine al di fuori del quale, come egli disse, non può esistere alcun tipo di musica. Ottenne anche grande fama come pianista e direttore d'orchestra, dirigendo spesso le prime delle sue composizioni. Scrisse un'autobiografia, Chroniques de ma vie, e un saggio teorico che racchiude una serie di lezioni tenute presso l'Università di Harvard nell'anno accademico 1939-1940 intitolato Poetica della musica.
Bibliografia nazionale italiana: nuova serie del bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa a cura della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. A. 1, n. 1 (gen. 1958)- Firenze, Centro nazionale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, 1958- (CDROM
Enciclopedia italiana di scienze lettere ed arti. Roma, Istituto della Enciclopedia italiana. 1929-
Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti diretto da Alberto Basso. Torino, UTET, 1990-