35. Festival Milano Musica, Percorsi di musica d'oggi 2026, 26 aprile-6 giugno : Lontananze creative : concerti sinfonici e da camera, musica elettronica e video, residenze artistiche, performance e dialoghi en plein air
Il 35° Festival Milano Musica Lontananze creative, diversamente dall’edizione monografica dedicata a Francesco Filidei nel 2025, torna a una costellazione di concerti che – omaggiando due protagonisti diversissimi come Morton Feldman e György Kurtág, entrambi nati nel 1926, ed entrambi legati anche a testi di Samuel Beckett – confronta le sperimentazioni e le costruzioni di nuove dimensioni di ascolto delle successive generazioni. Nell’apertissima situazione di oggi il tema della potenzialità creativa della lontananza può essere inteso in modi diversi: dall’interesse per la scoperta di altre culture e di nuove tecnologie all’accostamento di repertori e autori che sperimentano rare intonazioni microtonali e che esplorano le possibilità sonore ed espressive di nuovi strumenti acustici ed elettrici.
I concerti al Teatro alla Scala, con rilevanti commissioni e co-commissioni internazionali, interpretano differenti “lontananze creative”. Il pianista Filippo Gorini, dopo il debutto scaligero nel Festival 2024, presenta gli esiti del suo progetto Sonata for 7 Cities, in cui la tradizionale routine di viaggio del solista si trasforma in una ricerca di esperienze e di scambi. Il progetto include nuovi brani commissionati a compositori, tra cui Beat Furrer e Stefano Gervasoni, da tempo protagonisti di indiscusso rilievo.
Nel concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, solista Minh-Tâm Nguyen delle Percussions de Strasbourg, direttore Michele Gamba – in un programma presentato anche a Torino, nell’ambito di Rai NuovaMusica – Carmine Emanuele Cella indaga la prospettiva di un’orchestra del futuro con When the moon of mourning is set, concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra, in prima assoluta. In prima italiana anche I don’t know how to cry di Georg Friedrich Haas, co-commissionato da Milano Musica.
Prima di entrambi i concerti, una programmazione cameristica “in eco” nel Ridotto dei Palchi: ancora Gervasoni con un nuovo brano per violino e pianoforte, affidato ad Alba e Lorenzo Gentili-Tedeschi, e Peter Eötvös con il suo The Sirens Cycle per soprano e quartetto d’archi, protagonisti il soprano Alda Caiello e il Quartetto Noûs, a preludio del sinfonico Siren’s song, entrambi in prima italiana. Al Quartetto Noûs è affidato anche il concerto di apertura del Festival con una varietà di proposte, da Thomas Adès a Luciano Berio, da Kurtág ad Adriano Guarnieri. Inoltre, si esibisce nel Ridotto anche la giovane pianista cinese Yungyung Guo, vincitrice del Premio “Maurizio Pollini”.
Gli artisti protagonisti dei concerti al Teatro alla Scala si ritrovano nei dialoghi en plein air dedicati a Creazione e interpretazione, a Palazzo Invernizzi, grazie alla collaborazione con l’omonima Fondazione Invernizzi.
A Kurtág e a Feldman sono dedicate serate monografiche, rispettivamente con i due cicli Scenes from a Novel e …pas à pas – nulle part… con l’Hungarian Contemporary Music Ensemble, diretto da Gregory Vajda, all’Auditorium Angelicum, e con Neither, opera in un atto per soprano e orchestra su libretto di Samuel Beckett di rarissimo ascolto in Italia, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, al Conservatorio, e con l’ampio Trio per violino, violoncello e pianoforte, interpretato dal Trio di Parma. Nel teatro musicale il posto di Neither è singolarissimo. Feldman chiese un libretto a Beckett nella consapevolezza che lo scrittore fosse, quanto lui, estraneo alle tradizioni operistiche ma imprevedibilmente Beckett scrisse il testo.
Al Teatro Arsenale e alla Fabbrica del Vapore, il Trio Abstrakt, dall’originale combinazione saxofono-percussioni-pianoforte, l’Ensemble Azione Improvvisa, con fisarmonica-chitarra elettrica-tiorba ed elettronica, e lo Schallfeld Ensemble presentano prime esecuzioni di brani di autori di diverse generazioni: Alberto Posadas, Jérôme Combier, Silvia Borzelli, Milica Djordjevic, Benjamin Scheuer, Giovanni Bertelli. Il pianista Fabrizio Ottaviucci dedica un concerto mografico a Giacinto Scelsi e il contrabbassista Dario Calderone presenta un ampio lavoro di Giorgio Netti.
Nuovi brani per solisti ed elettronica sono presentati in prima esecuzione sotto i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer in Pirelli HangarBicocca, grazie alla collaborazione con l’Ircam: Trompe-oreilles di Georges Aperghis e Metallics di Yan Maresz, entrambi per tromba ed elettronica, interprete Marco Blaauw; il violinista Diego Tosi interpreta un brano con elettronica di Emanuel Nunes; āroha per violoncello, pianoforte ed elettronica di Riccardo Nova e Encens per violoncello ed elettronica di Justė Janulytė, con Francesco Dillon ed Emanuele Torquati. I lavori di Nova e Janulytė saranno successivamente presentati al Festival ManiFeste di Parigi il 15 giugno 2026 e a Tokyo nel 2028.
Al Teatro Gerolamo l’arpista Paola Perrucci presenta due prime assolute di Guarnieri, con la regia sonora di Alvise Vidolin, e altri lavori di Berio e Gilberto Cappelli.
Nel segno dell’attenzione al repertorio organistico contemporaneo, il Festival 2026 ospita il giovane Thomas Ospital, organista titolare della Chiesa di Saint-Eustache a Parigi, in un recital nella Chiesa di Sant’Angelo con brani di Olivier Messiaen, Jean Guillou e György Ligeti, e un’improvvisazione conclusiva.
Un approccio culturale critico e innovativo nell’uso artistico delle tecnologie audio e video è in Camera Music di Giovanni Verrando, in prima assoluta per voce maschile, cinque musicisti e diverse forme di video, che parte dalla nozione di musica relazionale, introdotta da Nicolas Bourriaud e Harry Lehmann, al Teatro Elfo Puccini. Protagonisti i musicisti milanesi di mdi ensemble, per anni in residenza a Milano Musica. Inoltre, nell’ambito della collaborazione con MEET Digital Culture Center è in programma Dance-off, nuovi brani per soprano e violino, con elettronica e video, di Carola Bauckholt, Enno Poppe, Georges Aperghis, Kristine Tjøgersen. Protagoniste Juliet Fraser e Hannah Weirich.
Grazie al nuovo sodalizio con la realtà teatrale Zona K si svolge attorno a Piazza Sempione la performance musicale itinerante Signal in Milan, ideata dal duo olandese Strijbos & Van Rijswijk.
Gli Spazi del Contemporaneo alla Fabbrica del Vapore si aprono alla residenza interculturale delle Percussions de Strasbourg con uno dei più talentuosi percussionisti mozambicani, Matchume Zango, e la partecipazione dei percussionisti Daniel Kollé e Matteo Savio, a seguito di periodi di ricerca a Strasburgo e in Mozambico, a Maputo e nelle terre di origine della timbila, grazie al Progetto Construindo com a Música, sostenuto dal MAECI.
Il Festival si conclude con altre “lontananze creative” ricercate dai giovani musicisti dell’Ensemble del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano riuniti da m2c Istituto di musica moderna e contemporanea: dall’arpa di Torū Takemitsu, intonata quasi a simulare il koto, strumento giapponese a pizzico, alla lontananza nel tempo di Haas, che da Josquin Desprez arriva a una sua macroscopica variazione, dagli ambienti armonico-timbrici cangianti di Unsuk Chin all’impatto emozionale del dialogo tra chitarra elettrica ed ensemble di Dai Fujikura.
Complessivamente, il Festival include 8 prime assolute e 13 prime in Italia, incluse 8 commissioni e co-commissioni con Ircam-Centre Pompidou, Staatskapelle Dresden, Tonkünstler-Orchester Niederösterreich, Filippo Gorini, Trio Abstrakt, Schallfeld Ensemble, Tokyo Bunka Kaikan.
I concerti al Teatro alla Scala sono registrati e trasmessi in diretta o in differita da Rai Radio3
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Monografia
Descrizione
*35. Festival Milano Musica, Percorsi di musica d'oggi 2026, 26 aprile-6 giugno : *Lontananze creative : concerti sinfonici e da camera, musica elettronica e video, residenze artistiche, performance e dialoghi en plein air / Milano Musica, Teatro alla Scala Milano : Teatro alla Scala, 2026 35 p. : ill. ; 21 cm
Note
Programma del festival in formato brochure contenente elenco dei concerti, interpreti e programmi musicali eseguiti