opac, catalogo, online,servizi, biblioteca, sebina

Cantimbanchi, cantastorie, poeti estemporanei e l’epica cavalleresca dell’Ariosto

Cantimbanchi, cantastorie, poeti estemporanei e l’epica cavalleresca dell’Ariosto

Giuliano Biolchini e Alessandro Bencistà

Sabato 12 aprile 2014, ore 17.30 - Biblioteca Armando Gentilucci
Giuliano Biolchini e Alessandro Bencistà

Cantimbanchi, cantastorie, poeti estemporanei e l’epica cavalleresca dell’Ariosto.
La struttura metrico-ritmica dell’ottava rima tra oralità, scrittura e stampa a basso costo
 
Alcuni dei più famosi ed attivi cantastorie del Cinquecento, come Jacopo Coppa “il modenese”, Ippolito Ferrarese, Leonardo “il Furlano”, includevano brani romanzeschi dell’Ariosto nel loro repertorio, viaggiando da un posto all’altro dell’Italia. In molti casi i versi dell’Ariosto venivano alterati e riadattati in nuove serie di “stanze”, pubblicate in libricini economici, come parafrasi frammiste a citazioni testuali.
Molto i testimoni di un tale frequente e fecondo scambio tra i mondi “colto” e “popolare” del Cinquecento. Il nutrimento reciproco attraverso rielaborazioni, parafrasi e trasmutazioni ha mantenuto in vita una prassi compositiva nota come “cantar l’ottava”. Ancora oggi, in varie forme, i Poeti estemporanei “attualizzano” i grandi temi epici e cavallereschi della guerra e dell’amore, ma anche delle ambizioni, delle armi, dei conflitti e d’altro ancora.
 

Fa parte di

L'Orecchio del Sabato 2014

Altri appuntamenti