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Filoni ariosteschi nel Maggio dell’Appennino

Filoni ariosteschi nel Maggio dell’Appennino

Ivana Monti

Sabato 29 marzo 2014, ore 17.30 - Auditorium Gianfranco Masini
Ivana Monti

«Filoni ariosteschi nel Maggio dell’Appennino»: la storia di Ariodante e Ginevra in una rilettura popolare

da un’idea di Giorgio Vezzani per un omaggio a Romolo Fioroni
Compagnia Maggistica “Società del Maggio Costabonese”
Paolo Simonazzi, fisarmonica
Emanuele Reverberi, violino
 
L’Orlando furioso è il poema a cui ogni autore di Maggi si è riferito per comporre le sue quartine di ottonari. Nel copione del Maggio drammatico cantato «ogni personaggio si comporta, ama, odia, esprime i suoi sentimenti, vive e muore secondo precise regole e nello spirito che anima e muove le figure anche minori del grande poema».
Poiché risulterebbe difficile per l’autore dei Maggi riproporre la varietà della materia trattata nell’opera ariostesca, spesso vengono presi in considerazione i suoi episodi, anche minori, ognuno dei quali, in sé unitario, porta a compimento un’azione. È il caso della storia di Ariodante e di Ginevra, intorno alla quale negli anni venti del Novecento Stefano Fioroni costruì la delicata e patetica storia d’amore e di morte nel Maggio Ginevra di Scozia.
 

Fa parte di

L'Orecchio del Sabato 2014

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