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Il diavolo e l'acquasanta

Il diavolo e l'acquasanta

Alfredo Mamoli, musicista senza confini

Sabato 20 gennaio 2018, ore 17 - Auditorium “G. Masini”

Il diavolo e l’acquasanta. Alfredo Mamoli, musicista senza confini
Il ricordo di un infaticabile maestro reggiano nei titoli della sua biblioteca musicale

Cesarino Ruini e Mauro Casadei Turroni Monti musicologi

con una biografia del Maestro interpretata da:
Luciano Lodesani, Vittoria Mamoli, Veronica Strazzullo

Anna Capiluppi soprano
Giulio Ferretti tenore
Alice Ascari e Simone Bertolini violino
Uberto Pieroni e Roberto Cancemi pianoforte
Andrea Parmigiani organo

Con Il diavolo e l’acquasanta la Biblioteca Musicale Gentilucci ricorda Alfredo Mamoli (1901-1980), musicista reggiano senza confini dedicandogli il quarto evento della rassegna Da uno a molti. Doni musicali alla collettività. Nel 2012 il figlio Riccardo, erede della passione di Alfredo per la musica, poi trasmessa a molti reggiani attraverso il famoso negozio di dischi di cui è stato per molti anni titolare, aveva donato all’Istituzione cittadina la collezione paterna di 580 libri e partiture musicali.

Oggi la famiglia ha deciso di arricchire questo lascito, donando alla Biblioteca Gentilucci alcuni manoscritti musicali di Alfredo. In queste carte, che necessitano di catalogazione per essere messe a disposizione degli studiosi, sono documentate pagine di vita culturale locale dagli anni venti agli anni settanta del Novecento in poi: dall’apertura reggiana alla musica importata dal nuovo mondo, all’impatto sulla musica delle vicende storiche e della propaganda politica negli anni del regime, alla strenua valorizzazione del patrimonio storico-locale.

Conosciuto e apprezzato esponente della cultura reggiana, protagonista in molteplici scenari di vita musicale, Mamoli lascia un’eredità musicale a trecentosessanta gradi: dal servizio musicale liturgico alla musica d’uso e d’intrattenimento, dal jazz alle trascrizioni del repertorio classico e romantico. Anima dell’orchestrina omonima che negli anni venti intratteneva i frequentatori del bar di palazzo Busetti o, in estate, dello chalet Bottazzi situato nei giardini pubblici dove ora sorge l’asilo Diana, organista della Cattedrale fino alle nuove disposizioni seguite al Concilio Vaticano II, compositore e insegnante di canto corale, solfeggio e armonia complementare dell’Istituto musicale cittadino intitolato ad Achille Peri, musicista da lui sostenuto e apprezzato, critico musicale de “Il Resto del Carlino” e studioso di storia locale, in cinquantacinque anni di intensa attività Mamoli ha espresso la sua vocazione musicale senza limiti.

· programma di sala
· locandina
· presentazione con immagini a cura di Vittoria Mamoli
· reportage fotografico

Fa parte di

Da uno a molti

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