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Una tenace passione

Una tenace passione

L’archivio di Eber Romani da Segovia a Pavarotti

Sabato 25 novembre 2017, ore 17 - Biblioteca Armando Gentilucci

Una tenace passione. L’archivio di Eber Romani da Segovia a Pavarotti
L'eredità di un maestro reggiano della chitarra attraverso la sua raccolta di musica nel cuore del Novecento

Simona Boni chitarrista e musicologa

Musiche dal Fondo Romani a cura di Claudio Piastra ed Hernán Diego Loza, con gli allievi della Classe di Chitarra dell'Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia

Roberto Guarnieri, Hernán Diego Loza, Francesco Spina, Claudio Zini chitarra

Musiche di: Miguel Llobet, Manuel De Falla, Manuel Maria Ponce, Johann Sebastian Bach, Francisco Tárrega, Augustìn Barrios Mangoré, Ries de Hilster, Mario Gangi

Dal basso incisivo del Preludio di Bach alle sonorità evanescenti delle canzoni catalane, fino ai caratteristici tremoli della chitarra flamenca risuonano nel ricordo di tanti reggiani insieme alle difficoltà e ai traguardi raggiunti nello studio dello strumento. Un maestro per tanti fu Eber Romani (1917-1998), chitarrista che fece amare la musica anche a chi non l'avrebbe mai praticata per mestiere. Una passione per la chitarra così tenace, quella del Maestro reggiano, da espandersi come eredità, attraverso il dono del figlio Isarco alla Biblioteca della raccolta paterna di musica.

Il Fondo, interamente catalogato, consta di circa 760 documenti, di cui almeno 560 musicali, organizzati in 117 cartelle allestite dal possessore, principalmente seguendo una suddivisione per compositore, e talvolta corredate da materiale documentario di argomento chitarristico (ritagli di giornali relativi a concerti o incisioni discografiche, programmi concertistici, schede biografiche pubblicate dalle case editrici, ecc.).
Il materiale musicale, particolarmente prezioso in quanto composto da numerosi unica, comprende musica a stampa e manoscritti (in gran parte redatti dallo stesso Eber Romani) e fotografa il repertorio per chitarra didattico e concertistico in uso fra i primi anni del '900 ed il 1980 circa. Fanno parte del fondo anche 125 fascicoli di periodico (riviste La chitarra e L'arte chitarristica), e circa 50 programmi di sala relativi a saggi, premiazioni e concerti svoltisi all'Istituto “A. Peri” fra 1956 e 1987.

L'evento verrà condotto dalla chitarrista e musicologa Simona Boni, la quale aveva già curato l'inventario del Fondo quando era ancora di proprietà della famiglia Romani; esecuzioni musicali tratte dal Fondo stesso (che riflettono il repertorio tipico del chitarrista dell'immediato Dopoguerra, e nel quale molti allievi di Romani si riconosceranno) sono curate dai maestri Claudio Piastra ed Hernán Diego Loza, docenti di Chitarra dell'Istituto Superiore di Studi Musicali “Peri-Merulo” ed eseguite anche da tre allievi della Classe.

Eber Romani, nel corso della propria vita mantenne assidui contatti e corrispondenze coi i chitarristi dell’epoca, adoperandosi nella propria città per diffondere la passione e la conoscenza della chitarra classica e del suo repertorio: fu anche tra i principali promotori, all’interno della F.A.R., dell’unico, storico concerto di Segovia tenutosi a Reggio Emilia nel dicembre 1962. Nel 1965 assunse l’incarico di insegnante di chitarra al Liceo Musicale “Achille Peri” e lo mantenne fino al 1981.

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