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Il suono delle “cose perdute”

Il suono delle “cose perdute”

Francesco Guccini

Sabato 23 marzo 2013, ore 17.30 - Aula Magna dell'Università degli Studi di Reggio Emilia
Il suono delle “cose perdute”

Francesco Guccini dialoga con Gian Paolo Borghi
Natascia Zambonini, voce
Paolo Simonazzi, ghironda

 

Nell’ultimo libro di Francesco Guccini, tra i ricordi dell’autore affiorano alcune rappresentazioni impresse nella memoria: frammenti di un passato che via via si ricompone nei suoni, nelle immagini e negli odori di un mondo che non c’è più. La rievocazione del vissuto sollecita il confronto tra il quotidiano di ieri e la realtà circostante, ma le trasformazioni esterne non interrompono il dialogo interiore con quel mondo.

L’esperienza che si fa della musica è una parte di quel sé nel passato: un’impressione che ci si porta dentro ma che è pronta a rivivere, nel presente del suo farsi incontro a noi come suono. Il ricordo dei cantastorie e delle “zirudelle” intonate sulla pubblica piazza non è la traccia sbiadita di un lontano passato, ma la presenza in chi li ha ascoltati di quel modo di essere in relazione con quelle persone, nonché il persistere di quell’antico suono sullo sfondo del tempo, nel cammino della propria arte.

 

· cartolina
· locandina
· reportage fotografico

Fa parte di

L'Orecchio del Sabato 2013

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